Per chi ha intenzione di ristrutturare casa, eseguire interventi volti al risparmio energetico, rifare le facciate di un edificio, mettere mano ad abitazioni singole o condomini, il 2022 porterà grandi novità.
Tra bonus ristrutturazioni, bonus facciate, ecobonus, sismabonus, superbonus 110%, le possibilità alla portata di chi desidera dare un nuovo volto alla propria abitazione sono molte, perlomeno fino al 31 dicembre 2021.
L’anno nuovo – anche se si attende l’ufficializzazione che avverrà con il ddl Bilancio – vedrà invece alcune importanti novità, come si legge nel Documento programmatico di Bilancio per il 2022 approvato di recente dal Consiglio dei Ministri.

Dal 2022 addio al Bonus facciate

Un addio che sembra certo è quello al Bonus facciate: il Governo non appare infatti intenzionato a prorogare la scadenza di questa agevolazione fiscale, che dunque si concluderà con tutta probabilità il 31 dicembre 2021.
Restano pertanto poco più di due mesi per portare a termine i lavori che rientrano in questa fattispecie e richiedere il corrispondente bonus.

Superbonus 110%: resta, ma solo per condomini ed edilizia popolare

Una delle variazioni che sta facendo più discutere è quella riguardante il Superbonus 110%, che consentiva di eseguire importanti interventi di ristrutturazione e risparmio energetico su abitazioni sostanzialmente senza dover investire denaro, a patto di rispondere a precisi requisiti.

Il Superbonus, per quanto riguarda i condomini, ora prevede la scadenza al 31 dicembre 2022, mentre per gli edifici di edilizia popolare la scadenza è al 30 giugno 2023 o addirittura al 31 dicembre 2023, se entro il 30 giugno 2023 i lavori realizzati sono oltre il 60% del totale. La manovra prevede invece una proroga generale per queste due tipologie di edifici, senza alcuna condizione.

Dovranno invece probabilmente dire addio al Superbonus edifici unifamiliari ed edifici fino a 4 unità immobiliari: per questi la scadenza resterà al 30 giugno 2022 e non sono attualmente previste proroghe. Se entro il 30 giugno sarà stato realizzato più del 60% dei lavori, la scadenza si sposta al 31 dicembre 2022, come già previsto dal precedente ddl Bilancio.

Bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Bonus mobili e altri Bonus

Non vi sono invece grosse novità per gli altri Bonus, che continueranno con tutta probabilità a essere validi anche per il prossimo anno.

L’Ecobonus (detrazioni 50% o 65%) relativo ai lavori di efficientamento energetico verrà prorogato al 31 dicembre 2022. Lo stesso dicasi per il Bonus ristrutturazioni (detrazione 50%), anch’esso prorogato fino a fine 2022: va di conseguenza il Bonus mobili (detrazione 50%) per l’arredo e l’acquisto di elettrodomestici fino a un massimo di 16mila euro per l’arredo di immobili ristrutturati, anch’esso prorogato al 31 dicembre 2022.

Stessa scadenza prorogata anche per Sismabonus (detrazioni 50% e 85%) e Bonus verde (detrazione 36%), che saranno validi fino al 31 dicembre 2022.

Le perplessità di operatori e politica sui Bonus

A causare rimostranze e polemiche sono naturalmente la cancellazione del bonus facciate – una misura ritenuta da molti indispensabile per il decoro urbano, oltre che un’opportunità di lavoro – e la proroga a metà del Superbonus 110%, che già nei mesi passati aveva creato diverse perplessità proprio per la difficoltà di accesso all’agevolazione, tanto che erano state chieste e parzialmente ottenute delle semplificazioni sulle procedure.

Sia da diversi esponenti del mondo della politica sia da quello delle associazioni di categoria sono state dunque avanzate richieste di rivedere la posizione del Governo su questi due punti: si attende il ddl Bilancio 2022 per conoscere le decisioni definitive.