Chiunque viva o risieda in un condominio ha, prima o poi, avuto a che fare con le tabelle millesimali. Ma cosa sono nello specifico? E a cosa servono? E perché sono così importanti?

Questo articolo cercherà di dare una risposta adeguata a queste domande che, come detto più sopra, sicuramente ogni residente di un condominio si è posto.

Le tabelle millesimali sono uno strumento normativo che stabilisce diritti e oneri di contribuzione che ogni residente di un condominio è tenuto a godere e a versare, relativamente alle aree comuni dello stabile di residenza.

Questa regolamentazione è disciplinata a norma di legge. Nello specifico sono coinvolti gli articoli 1118 e 1123 della Legge n.220 dell’11 dicembre 2012 (Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici).

A cosa servono le tabelle millesimali?

Le tabelle millesimali, quindi, sono uno strumento che ha la finalità di individuare il valore di ogni singola unità abitativa in rapporto alla totalità dell’edificio a cui i millesimi si applicano.

Questo va a determinare l’ammontare delle spese che ogni condomino è tenuto a pagare per le parti in comune.

La redazione delle tabelle millesimali diviene obbligatorio in condomini o stabili composti da 10 o più unità abitative.

Infatti, la legge afferma che il diritto di ogni condomino sulle parti comuni dello stabile è proporzionato rispetto al valore dell’unità abitativa in suo possesso (art.1118, primo comma). Da qui deriva che i diritti e la contribuzione alle spese relative a queste parti comuni è rapportato al valore stesso di ciascuna unità abitativa.

Come si calcolano?

Nello specifico il calcolo delle tabelle millesimali avviene ponendo come 1000 il valore dell’intero condominio e considerando i millesimi come l’unità di misura della singola unità abitativa.

Solitamente il parametro utilizzato nella redazione delle tabelle è la superficie di ogni appartamento. In questo calcolo però vengono applicati una serie di fattori che vanno a modificare il risultato ottenuto dalla semplice metratura. Ciò ha la funzione di evidenziare pregi e difetti di ogni appartamento.

Nello specifico, fra i più conosciuti coefficienti di riduzione si possono ricordare quelli:

  • di destinazione
  • di piano
  • di orientamento
  • di prospetto
  • di luminosità
  • di funzionalità globale

I tipi differenti di tabelle millesimali

Come detto l’articolo 1123 del Codice Civile regola le spese comuni di un condominio, attraverso la ripartizione delle stesse fra tutti i residenti dello stabile. Inoltre, lo stesso articolo di legge determina l’esistenza di parti comuni dello stabile, parti comuni sottoposte a utilizzazione separata e beni che sono fruibili separatamente dai residenti.

Questo implica dunque la presenza di diverse tabelle millesimali, in dipendenza della struttura architettonica e delle esigenze del complesso residenziale al quale si applicano.

Ecco quindi quali sono queste tabelle

Tabella A

La tabella A è la più utilizzata e la più importante. Rappresenta i millesimi di proprietà delle singole unità abitative rispetto al valore complessivo del complesso residenziale. Questa tabella si usa per la divisione delle spese necessarie al mantenimento delle parti comuni e per calcolare la maggioranza prevista nelle votazioni nelle assemblee condominiali.

Tabella B

Regola la ripartizione delle spese dei condomini relativamente alla manutenzione delle scale.

Tabella C

Regola la ripartizione delle spese relative agli interventi di manutenzione dell’ascensore.

Tabella D

Specifica la ripartizione delle spese per il portierato.

Tabella E

Regola le spese che ogni condomino deve versare relativamente alla pulizia e all’illuminazione dell’androne.

Tabella F

Relativa alla divisione delle spese per interventi al tetto e lastrici solari.

Tabella G

Regola la divisione delle spese comuni relative agli impianti fognari.