La progettazione BIM (Building Information Modeling) rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore delle costruzioni e una pista di lavoro e sviluppo sempre più interessante ed indispensabile per tutti i professionisti di questo campo, che affrontano la complessità di un quadro normativo vincolante ed in continua evoluzione.

Si tratta, come svela l’acronimo una volta sciolto, del “modello di un edificio con informazioni di progetto”: è una metodologia integrata di progettazione che consente, attraverso l’uso di adeguati strumenti informatici, di supportare la gestione dei documenti, il coordinamento delle fasi progettuali, della costruzione, della gestione e della manutenzione dell’edificio partendo da un modello 3D.

Due aspetti innovativi della progettazione BIM sono “l’interoperabilità” e la condivisione dei dati, cioè la possibilità di disporre di una “piattaforma multidisciplinare” dove i diversi professionisti che concorrono alla creazione di un edificio o di un’infrastruttura possono trovare ed integrare le informazioni necessarie per svolgere al meglio il loro lavoro.

La progettazione BIM consente di seguire la realizzazione di un edificio in ogni sua fase: la pianificazione, la progettazione vera e propria, la costruzione e la gestione operativa, la condivisione dei dati tra progettisti, costruttori e manutentori consente di sincronizzare gli interventi, ottimizzare le fasi di logistica e tenere sotto controllo la manutenzione programmata.

L’efficacia e l’efficienza della progettazione BIM sono state colte con immediatezza dal settore della pubblica amministrazione. Sono sempre di più le gare d’appalto che includono tra i criteri di premialità la conoscenza e l’esperienza con la progettazione BIM. A testimoniarlo, anche l’ultimo rapporto OICE l’associazione nazionale delle organizzazioni italiane di Ingegneria, Architettura e Consulenza tecnico-economica, che segnala un aumento di oltre il 17% delle gare d’appalto che richiedono conoscenze di progettazione BIM.

Inoltre dal 2019 per alcune fasce di appalti è stato posto come conditio sine qua non per la partecipazione l’utilizzo della progettazione BIM: dapprima per appalti superiore a 100 milioni di euro, dal 2020 per appalti superiori a 50 milioni e dal 2021 per appalto superiori a 15 milioni, nel 2023 il limite secerna a 1 milione di euro, ma l’obiettivo è che entro il 2025 ogni nuova opera sia realizzata attraverso la progettazione BIM

La progettazione BIM: quali sono i vantaggi e le ricadute economiche

Come abbiamo visto, i primi due vantaggi individuabili in questa metodologia sono l’interoperabilità e la condivisone di dati e informazioni. Vediamo ora quali altri vantaggi riserva la progettazione BIM per gli utilizzatori e per i fruitori degli edifici ed in genare delle nuove opere realizzate in BIM.

Con la progettazione BIM i tecnici dispongono di informazioni puntuali lungo l’intero ciclo di vita della nuova costruzione modellizzata.

Questo si concretizza in un risparmio di tempo e dunque di risorse economiche: accedere agli stessi dati in tempo reale consente di velocizzare le comunicazioni, coordinare le azioni, produrre simulazioni che possono essere mappate e verificate just in time. Si pensi per esempio a quanto possa essere utile la progettazione BIM nel caso della realizzazione di un’infrastruttura pubblica, un’arteria stradale, un ponte, la sede di nuovi edifici e quanto possa impattare in termini di sicurezza poter monitorare la manutenzione programmata.

Un altro vantaggio evidenziatosi con sempre maggior efficacia proprio in questo periodo è la possibilità di accedere alla progettazione BIM da remoto: considerato il permanere della situazione d’emergenza legata al Covid-19 si tratta di un plus dal considerevole impatto, che ha permesso di non rinunciare all’apporto di professionisti talentuosi ovunque si trovassero.

 

La progettazione BIM: un supporto alla progettazione sostenibile

La progettazione BIM, oltre ai vantaggi che abbiamo precedentemente indicato, è uno strumento efficace anche per la progettazione sostenibile. Il settore delle costruzioni è ad alto impatto ambientale: è responsabile del 36% delle emissioni annuali di CO2, del 40% del consumo di energia, del 50% delle estrazioni di materie prime e dell’utilizzo del 21% di acqua potabile.

Poter gestire in mondo efficace tutte le fasi della realizzazione, dalla pianificazione alla manutenzione, di una nuova opera significa ottimizzare l’impiego dei materiali, ridurre i viaggi per il trasferimento degli stessi, diminuire i tempi d’attesa tra una fase e le altre, produrre simulazioni per l’impiego ottimale delle risorse. Tutto questo si traduce una riduzione dell’impatto ambientale del settore.

Un settore particolarmente interessante della progettazione BIM è proprio il Green BIM che include la modellazione energetica degli edifici.

La progettazione BIM nella Digital Trasformation

La progettazione BIM si sta diffondendo con rapidità negli ultimi tempi perché sono maturate le condizioni al contesto per sostenerla e perché è la risposta più efficace a normative sempre più complesse che richiedono azioni coordinate. Un esempio concreto di come la tecnologia può essere un’interessante chiave di semplificazione ed efficacia.

Anche se se ne parla diffusamente solo da pochi anni, i primi esperimenti di progettazione BIM risalgono ad oltre vent’anni fa, al 1987, anno in cui si realizzò con il sistema ArchiCAD la prima costruzione virtuale.

L’evoluzione delle interfacce grafiche, l’interconnessione tra le professioni, lo sviluppo di adeguati software hanno consentito alla tecnologia di evolversi. Elementi determinati sono stati inoltre la diffusione capillare della connettività e il superamento di un certo sospetto nell’utilizzo del Cloud.

In sintesi possiamo dire che la Digital Trasformation, che è una caratteristica della società contemporanea, oltre che un processo che si evolve in progressione geometrica, sia la base grazie alla quale la progettazione BIM ha potuto crescere e diventare una realtà sempre più interessante per il settore delle costruzioni. Un’ulteriore spinta è attesa con la diffusione della connettività 5G che aumenterà la velocità e l’efficacia della rete. Altre attività impattanti sull’evoluzione della progettazione BIM saranno le soluzioni di cybersecurity; l’attività di Data Analytics che consentiranno una lettura sempre più raffinata delle necessità progettuali e delle tendenze in atto nella società, la crescita e la sempre maggior applicazione dell’intelligenza artificiale.

In un mondo in continua evoluzione, l’immagine del disegnatore al tecnigrafo è ormai “preistorica” e comincia a diventare obsoleta anche quella del professionista chino sul suo pc: l’immagine che più rappresenta la progettazione BIM è una rete neuronale complessa, in cui le interconnessioni si sviluppano con rapidità e le informazioni sono immediatamente recuperabili ed implementabili.

La progettazione BIM è un’opportunità “scalabile”, nel senso che la metodologia può essere applicata a grandi progetti, ma anche a edifici semplici, l’essenziale è individuare professionisti capaci di integrare al meglio creatività progettuale e aggiornamento tecnologico.